Il Marocco continua a essere una delle mete più amate da chi cerca un viaggio capace di unire cultura, natura e avventura in un unico itinerario. Tra le città imperiali, le montagne dell’Atlante e le dune infinite del Sahara, ogni punto di partenza offre una prospettiva diversa sul Paese. In questo articolo esploriamo alcune delle rotte più affascinanti: i tour da Tangeri, i tour da Casablanca, il suggestivo percorso da Tangeri al Sahara passando per Fès, i classici tour nel deserto da Marrakech e l’esperienza, ormai iconica, di dormire in un campo tendato berbero nel deserto.
Tangeri è una città dal carattere unico, sospesa tra due continenti e due mari. Affacciata sullo Stretto di Gibilterra, a pochi chilometri dalla Spagna, è stata per decenni crocevia di artisti, scrittori e diplomatici, e conserva ancora oggi un’atmosfera cosmopolita difficile da trovare altrove in Marocco. Per chi arriva in traghetto da Tarifa o Algeciras, oppure atterra direttamente nel suo aeroporto internazionale, Tangeri rappresenta un punto di partenza ideale per iniziare un tour da Tangeri alla scoperta del nord del Paese.
La Medina di Tangeri, più piccola e raccolta rispetto a quelle di Fes o Marrakech, si presta a una visita rilassata tra vicoli bianchi, la Kasbah con vista sull’oceano e il celebre Caffè Hafa, dove Paul Bowles e i suoi amici della Beat Generation amavano sedersi a guardare il mare verso la Spagna. Da qui, la maggior parte dei tour organizzati propone un’escursione di giornata a Chefchaouen, la “città blu” incastonata tra le montagne del Rif, le cui case dipinte in infinite sfumature di azzurro sono diventate uno dei simboli fotografici più riconoscibili del Marocco.
Chi ha più tempo a disposizione può scegliere itinerari più lunghi che, partendo da Tangeri, scendono verso Fes, Meknes e il sito archeologico romano di Volubilis, per poi proseguire verso il centro del Paese fino al deserto del Sahara. Questa rotta ha il vantaggio di offrire un percorso circolare completo, senza dover tornare sui propri passi, ed è particolarmente apprezzata da chi vuole vivere un viaggio in Marocco a tutto tondo, dal Mediterraneo alle dune.
Casablanca è la città più popolosa del Marocco e il suo principale hub aereo internazionale, motivo per cui rappresenta spesso il punto di arrivo per chi organizza un tour da Casablanca. Sebbene la città sia conosciuta soprattutto per motivi economici e commerciali più che turistici, offre comunque alcune attrazioni di rilievo, prima fra tutte la maestosa Moschea Hassan II, una delle più grandi al mondo, che si erge direttamente sull’oceano Atlantico con il suo minareto alto oltre 200 metri.
Molti viaggiatori scelgono di fermarsi a Casablanca solo una notte prima di dirigersi verso le altre città del Paese, ma è possibile anche organizzare tour più articolati che partono proprio da qui. Un itinerario classico prevede il trasferimento verso Rabat, la capitale amministrativa, con la sua elegante Torre Hassan, il Mausoleo di Mohammed V e la Kasbah des Oudayas affacciata sull’oceano, per poi proseguire verso Fes o direttamente verso Marrakech.
Per chi dispone di una decina di giorni, un tour da Casablanca può includere l’intero circuito del Paese: Rabat, Fes, il deserto del Sahara, le montagne dell’Atlante, Marrakech e infine un ritorno lungo la costa atlantica passando per Essaouira, prima di rientrare all’aeroporto di Casablanca. Questa formula è particolarmente comoda per chi arriva e riparte dallo stesso scalo, evitando trasferimenti aggiuntivi.
Tra le rotte più suggestive e complete per chi visita il Marocco per la prima volta c’è senza dubbio quella da Tangeri al Sahara passando per Fès. Questo itinerario permette di attraversare il Paese da nord a sud-est, toccando alcune delle sue anime più diverse: il fascino europeo di Tangeri, l’autenticità di Fes, i paesaggi montani del Medio Atlante e infine la maestosità delle dune del Sahara.
Il viaggio parte solitamente da Tangeri con una prima tappa a Chefchaouen, dove si pernotta per godersi l’atmosfera magica della città blu al tramonto e all’alba, quando i vicoli sono ancora deserti e la luce si riflette in modo particolare sulle facciate azzurre. Si prosegue poi verso Fes, attraversando paesaggi rurali e piccoli villaggi berberi, per dedicare almeno una giornata intera alla visita della Medina di Fes el-Bali, patrimonio UNESCO e cuore spirituale del Marocco.
Da Fes, l’itinerario si dirige verso Ifrane, soprannominata la “Svizzera del Marocco” per le sue case dal tetto spiovente e i boschi di cedri dell’Atlante, abitati dalle simpatiche scimmie Barbary. Si attraversa poi la cittadina di Midelt e le spettacolari Gole di Ziz, un canyon scavato nella roccia che accompagna il viaggiatore lungo un percorso panoramico fino all’ingresso del deserto. La tappa finale è Merzouga, alle porte delle dune di Erg Chebbi, dove si conclude il viaggio con una notte in un campo tendato nel cuore del Sahara.
Questo itinerario, generalmente proposto in versioni da 4 a 7 giorni, è considerato da molti viaggiatori più vario dal punto di vista paesaggistico rispetto ai tour classici che partono da Marrakech, poiché include il Rif, il Medio Atlante e le gole desertiche in un’unica sequenza di scenari sempre diversi.
Se Tangeri offre un percorso più articolato verso il Sahara, Marrakech resta comunque il punto di partenza più popolare per i tour nel deserto, grazie ai collegamenti aerei diretti e alla vicinanza relativa alle dune. Gli itinerari classici attraversano il Passo di Tizi n’Tichka, uno dei valichi di montagna più spettacolari del Marocco, con vedute mozzafiato sulle vette dell’Alto Atlante.
La prima tappa obbligata è quasi sempre Ait Ben Haddou, un ksar in terra cruda dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, reso celebre da numerose produzioni cinematografiche e serie televisive internazionali. Da qui si prosegue verso Ouarzazate, conosciuta come la “Hollywood del deserto” per i suoi celebri studi cinematografici, e poi lungo la Valle del Draa, costeggiata da chilometri di palmeti e villaggi in terra rossa, fino a raggiungere le dune di Zagora o, proseguendo ulteriormente, quelle più alte e spettacolari di Merzouga.
I tour da Marrakech verso il deserto vengono proposti in diverse durate: da un rapido tour di 2 giorni verso Zagora, adatto a chi ha poco tempo, fino a itinerari di 3 o 4 giorni verso Merzouga, che permettono di includere anche le Gole del Todra e del Dades, due canyon di roccia rossa tra i più fotografati del Paese. Alcuni pacchetti più lunghi combinano il ritorno a Marrakech con una tappa a Fes, offrendo così un itinerario circolare che tocca entrambe le grandi città imperiali.
Qualunque sia la rotta scelta per raggiungere il Sahara, il momento più atteso da ogni viaggiatore resta senza dubbio la notte trascorsa in un campo tendato berbero nel deserto. Questa esperienza, ormai diventata il simbolo per eccellenza del viaggio in Marocco, permette di dormire circondati dalle dune dorate, lontano da luci e rumori della città, sotto un cielo stellato di rara intensità.
L’arrivo al campo avviene solitamente al tramonto, dopo una breve escursione in cammello attraverso le dune, un momento suggestivo in cui il sole colora la sabbia di sfumature arancioni e rosa. I campi tendati variano notevolmente per livello di comfort: si va dalle sistemazioni più semplici, con tende condivise e servizi essenziali, fino ai campi di lusso con tende private dotate di letti matrimoniali, bagno privato e persino piscina, pensati per chi desidera vivere il deserto senza rinunciare al comfort.
Durante la serata, è tradizione assistere a spettacoli di musica berbera intorno al fuoco, con percussioni tradizionali gnawa e canti che raccontano storie di carovane e nomadi del deserto. La cena viene solitamente servita in una tenda comune, con piatti tipici marocchini come il tajine e il cous cous, preparati secondo le ricette tradizionali. Molti campi organizzano anche l’escursione all’alba, quando gli ospiti risalgono le dune più alte per ammirare il sorgere del sole sul Sahara, uno degli spettacoli naturali più emozionanti che il Marocco possa offrire.
La scelta tra un tour da Tangeri, da Casablanca, un itinerario che attraversa Fes fino al Sahara o il classico tour del deserto da Marrakech dipende principalmente dal punto di arrivo del volo, dal tempo a disposizione e dal tipo di esperienza che si desidera vivere. Chi cerca un viaggio culturale e panoramico troverà nella rotta da Tangeri a Fes fino al Sahara un’esperienza estremamente completa. Chi ha poco tempo e vuole concentrarsi sull’essenziale apprezzerà i tour più rapidi da Marrakech. In ogni caso, qualunque sia il punto di partenza, la notte in un campo tendato berbero nel cuore del Sahara resterà probabilmente il ricordo più vivido e prezioso di tutto il viaggio in Marocco.